Info corso

crediti ECM
12
Periodo
on-line fino al mercoledì 31/03/2021 23:59
Codice ECM
38-296154
Destinatari
Medico Chirurgo
Farmacista

Non sono possibili nuove registrazioni, mentre i corsisti già registrati possono ancora accedere ai contenuti didattici.

Programma del corso

    • Modulo 1

      • 1 Farmacoeconomia per non Farmacoeconomisti: introduzione
    • Modulo 2

      • 2.1 Tecniche di valutazione economica in pillole: minimizzazione dei costi e costo-beneficio
      • 2.2 Esercitazione 1: Testo
      • 2.3 Esercitazione 1: Soluzioni
      • 2.4 Esercitazione 2: Testo
      • 2.5 Esercitazione 2: Soluzioni
    • Modulo 3

      • 3.1 Le due valutazioni economico-sanitarie più conosciute: analisi di costo-efficacia e analisi di costo-utilità
      • 3.2 Esercitazione 3: Testo
      • 3.3 Esercitazione 3: Soluzioni
      • 3.4 Esercitazione 4: Testo
      • 3.5 Esercitazione 4: Soluzioni
    • Modulo 4

      • 4.1 Strumenti di valutazione di uno studio di economiasanitaria: punti di forza e di debolezza
      • 4.2 Esercitazione 5: Testo

Presentazione del corso

I sistemi sanitari, nel mondo, fin dalla loro nascita e strutturazione, alla fine degli anni ’70 e ’80, si sono sempre occupati della valutazione e validazione delle prestazioni e procedure garantite ai propri cittadini attraverso strumenti quantitativi, verificandone la sostenibilità di erogazione per il sistema stesso, attraverso la comparazione di due semplici parametri: costo ed efficacia. Il Servizio Sanitario Nazionale Italiano, invece, probabilmente per sua intrinseca natura, essendo di tipo universalistico, si è da sempre premurato di garantire un paniere di prestazioni sanitarie di base, definito dai Livelli Essenziali di Assistenza, che potessero fornire una adeguata copertura all’interno di tutte le Regioni Italiane, a prescindere dal luogo esatto di erogazione.

I Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), rappresentano una “coperta di Linus”, al di sotto della quale tutto acquisisce per definizione efficacia, senza una revisione in diminuzione, ma sempre in aumento e con un giusto livello di spesa. A questa stregua, per molti anni nessuno si è posto la domanda se fosse davvero così, quantificando i benefici e gli sforzi correlati del sistema. Mentre gli approcci quantitativi, quindi, si consolidavano nel resto del mondo e rendevano il concetto della Farmacoeconomia un elemento di supporto al processo decisionale, secondo parametri di costo ed efficacia, il nostro contesto nazionale si allontanava sempre più da questo modus operandi, fondato com’era su differenti metri di valutazione, tipici della necessità di garantire un paniere di prestazioni per tutti i cittadini di tutte le regioni.

Negli ultimi anni, però, la revisione dei LEA, il nuovo Patto di Stabilità 2016, e la generale attenzione verso il tema dell’Health Technology Assessment per la presa di decisioni in campo di utilizzo di tecnologie sanitarie, riporta alla luce l’esigenza e l’urgenza di riappropriarsi di un linguaggio e di metodologie che sono state appannaggio di pochi, al fine di renderle elementi del sentire comune, utili per un migliore approccio al decision e al policy making. È essenziale infatti che tutti i professionisti sanitari a vario titolo coinvolti nel processo di erogazione delle prestazioni e di consumo delle risorse del sistema, comprendano come gli strumenti di supporto, sia sotto un profilo economico-sanitario e farmaco-economico, sia di management, siano sempre più imprescindibili per evitare la soggettività delle scelte e per renderle chiare, trasparenti, oggettive e alla portata di qualsiasi portatore di interessi.

Non è più sufficiente conoscere esclusivamente il linguaggio clinico e gli aspetti tecnici relativi a una tecnologia o a un device, ma diviene necessario presidiare i flussi gestionali sottostanti i processi di acquisto, comprendere approfonditamente i meccanismi di utilizzo e di management delle risorse, al fine di poterli poi sintetizzare e quantificare, nonché generare dati di outcome, sia a livello registrativo sia osservazionale, così da poterli utilizzare per dimostrare i risultati correlati alla propria attività. A fronte di ciò diviene necessario non solo comprendere e fare proprio un linguaggio tecnico specifico, ma tradurlo poi nel proprio contesto di riferimento, assimilando sotto un profilo sia quantitativo sia qualitativo ed esperienziale i contenuti, soprattutto attraverso esemplificazioni ed esercitazioni operative.L’elaborazione di tali esperienze mediante esercitazioni e problem-based learning, risulta assumere un valore particolarmente significativo, se erogato in modalità FAD, poiché si permetterà ai fruitori di elaborare in modo standardizzato e contestuale tutte le fasi di sviluppo degli argomenti percorsi, oltre a una elaborazione individuale e solo poi collegiale dei risultati.

Autori

Emanuela Foglia

Ricercatrice del Centro sull’Economia e il Management nella Sanità e nel Sociale, Università Carlo Cattaneo – LIUC, Castellanza (VA)

Lucrezia Ferrario

Ricercatrice del Centro sull’Economia e il Management nella Sanità e nel Sociale, Università Carlo Cattaneo – LIUC, Castellanza (VA)

Con la sponsorizzazione non condizionante di

Provider ECM n. 038
Via Guelfa, 9 - 40138 Bologna
email supporto: fad@planning.it
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