Info corso

crediti ECM
3
Periodo
on-line fino al 05/07/2021
Codice ECM
38-322965
Destinatari
Medico chirurgo:

Chirurgia Vascolare; Angiologia

Programma

 

Prima sessione
Terapia medica e terapia chirurgica nella claudicatio intermittens

Moderatore: Pierfrancesco Veroux

17.00
Terapia endovascolare nelle ostruzioni lunghe dell’arteria femorale superficiale
Michele Antonello

17.07
Terapia vasoattiva come coadiuvante delle procedure endovascolari
Gabriele Piffaretti

17.14
Commento
Felice Pecoraro

17.18
Caso clinico
Angelo Santoliquido

17.22
Discussant: David Barillà

17.26
Caso clinico
Tommaso Lazzarotto

17.30
Discussant: Domenico Spinelli
 

Seconda sessione
Terapia farmacologica adiuvante nel trattamento dell’ischemia critica

Moderatore: Francesco Spinelli

17.45
Registro nazionale della vena safena: come possono migliorare i risultati?
Nicola Troisi

17.52
Utilizzo delle protesi eparina nelle rivascolarizzazioni degli arti inferiori
Raffaele Pulli

17.59
Terapia farmacologica nelle rivascolarizzazioni degli arti inferiori
Filippo Benedetto

18.06
Commento 
Alessia Giaquinta

18.10
Lettura magistrale: Global Vascular Guidelines
Mauro Gargiulo

18.20
Discussione plenaria sui temi trattati
 

Terza sessione
Utilizzo di farmaci vasoattivi dopo rivascolarizzazione

Moderatore: Giancarlo Palasciano

18.30
Registro Rivalutando
Gianmarco De Donato

18.37
Utilizzo di cilostazolo prima e dopo la rivascolarizzazione
Walter Dorigo

18.44
Commento
Francesco Stilo

18.48
Caso clinico
Antonio Trani

18.52
Discussant
Edoardo Pasqui

18.56
Caso clinico
Andrea Cutrupi

19.00
Discussant
Giovanni De Caridi

19.04
Discussione plenaria sui temi trattati

19.15
Chiusura dei lavori

Con la sponsorizzazione non condizionante di

Presentazione del corso

Il corso è diretto a chirurghi vascolari e angiologi con l'obiettivo di migliorare l’esperienza nella gestione chirurgica e medica dei pazienti affetti da ischemia critica degli arti inferiori. In particolare, il corso ha l'obiettivo di presentare le terapie chirurgiche e le terapie mediche indicate e i risultati che in sinergia possono essere ottenuti.

Al termine del corso il discente dovrebbe acquisire competenze specifiche in merito alle indicazioni, alla tecnica chirurgica e ai risultati ottenibili con un approccio complementare della chirurgia con la terapia medica. L'ischemia cronica agli arti inferiori (CLTI) rappresenta lo stadio terminale dell’Arteriopatia Periferica (PAD), un problema di crescente prevalenza correlato ad un aumento dei costi per il sistema sanitario. I pazienti con CLTI hanno un’alta mortalità, elevato rischio di amputazioni, dolore, ulcere e una ridotta qualità della vita correlata al proprio stato di salute. Gli specialisti coinvolti nella gestione della CLTI sono diversi, ma la ridotta consapevolezza pubblica e lamancanza di una diagnosi precoce rappresentano i principali ostacoli a un trattamento efficace. Inoltre, l’elevata variabilità nei modelli di pratica clinica contribuisce ad un'ampia disparità nell'uso dei trattamenti e nei risultati clinici.

Esiste un numero sempre più crescente di evidenze cliniche che dimostrano come una gestione medica intensiva dei fattori di rischio migliori significativamente la prognosi dei pazienti con PAD riducendone lamortalità. Ciononostante, nell’arco di 5 anni, circa il 20% dei pazienti con claudicatio intermittens peggiora e il 5% sviluppa una ischemia critica alle gambe di cui l’1% va incontro all’amputazione dell’arto. Per il salvataggio d’arto nei pazienti con CLTI la rivascolarizzazione rappresenta l’approccio di elezione. Gli ulteriori obiettivi dell’intervento includono il sollievo dal dolore, la guarigione delle ulcere e la conservazione di un arto funzionale.

Le opzioni chirurgiche mini-invasive sono aumentate notevolmente negli ultimi anni e hanno portato alcuni a sostenere un approccio "endovascular-first " per la maggior parte dei pazienti con CLTI, riservando la chirurgia di bypass come opzione secondaria. Tuttavia la scelta dell’approccio chirurgico da applicare richiede una attenta stratificazione del rischio per evitare ricoveri multipli e cure ambulatoriali prolungate. In diversi trial clinici, successivamente confermati dalla Real World Evidence, la terapia medica ha dimostrato di giocare un ruolo cruciale nel miglioramento degli outcome clinici dei pazienti con CLTI sia in preparazione della chirurgia sia durante l’intervento e durante il follow-up dei pazienti rivascolarizzati. Oltre all’azione preventiva sugli eventi cardiovascolari maggiori, l’approccio farmacologico adiuvante, limita gli ostacoli di natura aterosclerotica e iperproliferativa tipici del processo di restenosi, consentendo al flusso ematico di fluire liberamente evitando di dover ripetere l’intervento di rivascolarizzazione e prevenendo eventi trombotici che mettono a rischio l’arto del paziente.

Provider ECM n. 038
Via Guelfa, 9 - 40138 Bologna
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