Programma del corso
APERTURA
16:00-16:10Introduzione ai lavori
Obiettivi del webinar e inquadramento “Screening 2.0”
Annarosa Del Mistro
Silvia Deandrea
SESSIONE 1 | Consenso, etica e medicina legale
16:10-17:00Dal consenso informato al consenso consapevole: etica, comunicazione e decisione nello screening
Paola Mosconi
Il consenso informato nei programmi di screening oncologico (documento FASO)
Francesco Gongolo
Discussione e Q&A
SESSIONE 2 | Digitalizzazione e Fascicolo Sanitario Elettronico
17:00-17:50Fascicolo Sanitario Elettronico e screening oncologici: interoperabilità, accesso e valore per il cittadino
Nehludoff Albano
La pubblicazione dei dati di screening nel FSE (documento FASO)
Francesca Battisti
Discussione e Q&A
SESSIONE 3 | Organizzazione e risorse dei programmi di screening
17:50-19:00Modelli organizzativi per lo screening oncologico: sostenibilità, qualità e innovazione
Paola Mantellini
Organizzazione e risorse dei centri di screening oncologico (documento FASO)
Debora Canuti
Discussione finale, sintesi e chiusura
Il CCR rappresenta una delle principali cause di mortalità oncologica a livello globale. La diagnosi endoscopica precoce è fondamentale per ridurre l’incidenza e la mortalità associata. Il riconoscimento e la corretta classificazione delle lesioni sono essenziali per una corretta strategia diagnostico-terapeutica (undertreatment vs overtreatment) ed un adeguato follow-up.
L’evoluzione tecnologica, in termini di strumentazione e device, ha permesso una crescente diffusione di tecniche endoscopiche avanzate che possono garantire una radicalità (R0) evitando il ricorso alla chirurgia e migliorando l’outcome del paziente.
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Le tecniche di resezione endoscopica come la mucosectomia endoscopica (EMR), la dissezione sottomucosa (ESD) e la resezione a tutto spessore (EFTR) permettono la resezione “en-bloc” delle lesioni; ciò implica, per il patologo, la gestione di campioni differenti dalle biopsie tradizionali, con necessità di protocolli specifici di orientamento, campionamento e refertazione per valutare invasione e radicalità delle lesioni. Il patologo inoltre deve stabilire il grado di displasia, destreggiarsi tra le varie lesioni serrate - spesso insidiose - e discriminare tra vera invasione neoplastica e aspetti di pseudoinvasione, che possono condurre a interpretazioni errate con ricadute cliniche.
In questo scenario, il confronto e la comunicazione tra patologo ed endoscopista diventa rilevante: condividere le informazioni endoscopiche e istologiche permette di integrare il dato morfologico con il contesto clinico, ottimizzando le decisioni terapeutiche e il follow-up nell’ambito dei programmi di screening, così come all’interno dei Gruppi Multidisciplinari. Questo webinar si propone di offrire un aggiornamento pratico e multidisciplinare, illustrando criteri diagnostici, insidie interpretative, correlazioni endoscopico-patologiche e implicazioni cliniche, con l’obiettivo di fornire elementi utili per migliorare la qualità diagnostica.